lunedì 27 maggio 2013

Lunedi 27 Maggio













FINALE COPPA ITALIA ROMA-LAZIO 0-1-
Zampata di Lulic: Derby ed Europa alla Lazio; la Lazio vince la Coppa Italia battendo 1-0 la Roma grazie al gol di Lulic, su papera di Lobont; biancocelesti che si qualificano in Europa League e conquistano la sesta Coppa nella storia; la formazione di Petkovic potrà così sfidare anche la Juventus nella prossima Supercoppa ad Agosto; la Lazio si aggiudica il derby più importante della storia di Roma; vince la squadra più ordinata, precisa e cinica, quella con un'idea di gioco magari non spettacolare ma capace comunque di mettere alle corde un avversario probabilmente qualitativamente superiore nei singoli, ma inferiore come squadra. Lotito:'' Lazio sempre più prima squadra di Roma''; grande euforia in casa Lazio dopo il trionfo in Coppa Italia contro la Roma, col presidente biancoceleste che punge i cugini; Petkovic si gode il successo ma pensa già alla prossima stagione: Grande delusione, ovviamente in casa Roma; Hernanes:'' E' tanta roba, non ho parole''; Lulic:'' Questa vittoria rimane indimenticabile, soprattutto contro la Roma è una cosa incredibile, gol? Storico...''; Petkovic:'' Sono molto soddisfatto, soprattutto per i miei ragazzi che in questi mesi hanno lavorato molto bene e che meritavano questo successo''; Klose:'' Questa vittoria ha qualcosa di diverso rispetto a tutte le precedenti'', detto da un campione che ha vinto tanto fa un certo effetto; Marchetti:'' Carrizzo è con noi anche se a gennaio è andato all'Inter, ci ha dato una mano quando era ora''; Brocchi:'' Ci tenevo tantissimo a questa Coppa, è qualcosa di importante come valore per me chiudere la carriera così''. Osvaldo insulta Andreazzoli, Totti in lacrime; l'attaccante ha saltato la premiazione e prima di scendere negli spogliatoi avrebbe insultato il tecnico; Totti e De Rossi in lacrime, mentre Perrotta parla di ''stagione fallimentare''; Baldini, invece, non vuol parlare del futuro di Andreazzoli che, a sua volta, spiega che rifarebbe le stesse scelte; momenti di tensione a Trigoria con alcuni tifosi che hanno assaltato il pullman della squadra; Osvaldo risponde ad Andreazzoli:'' E' un incapace''; il tecnico giallorosso dopo lo sfogo di ieri dell'attaccante a fine derby definisce l'attaccante un ''piagnucolone'', la risposta del giallorosso non tarda ad arrivare su Twitter:'' Facevi più bella figura se ammettevi di essere un incapace... Vai a festeggiare con quelli della Lazio va''. Il commento di Roberto Beccantini:'' Dalla polveriera Olimpico, il verdetto giusto; la finale di Coppa Italia è stata decisa dal migliore in campo, il bosniaco Senad Lulic, e vinta dalla squadra più generosa, la Lazio; accontentiamoci, poco importa che la partita sia stata brutta, avara, tesa; importa che l'indotto esplosivo, dalle minacce telefoniche ai giocatori della Lazio, alle asce disvelate nei paraggi dell'Olimpico, non siano entrate in campo; la Roma avrebbe potuto scalzare la Juventus dal trono, dieci trofei a nove; una traversa e poco altro; Andreazzoli ha alternato tutto l'arsenale a disposizione: Destro, Lamela, Totti, Osvaldo; Petkovic solo Klose ma è bastato, la squadra è stata più umile, ha avuto più fame.













LE PAGELLE-
LOBONT 4- Nonostante il miracolo nel primo tempo su Klose, commette un errore imperdonabile che decide il match; quell'uscita sul cross di Candreva è da bollino rosso.
MARQUINHOS 5,5- Ha carattere, personalità e talento; certo si adatta come può da terzino destro, ma è un centrale che meriterebbe di giocare nel suo ruolo; bene quando sale a testa alta e palla al piede, male quando nel finale si lascia scappare Lulic in più occasioni.
CASTAN 6- Mette spesso la pezza sugli svarioni dei compagni, si perde Klose però nel primo tempo quando il tedesco colpisce a botta sicura centrando Lobont.
BURDISSO 6- Sfida nella sfida, piuttosto duro ma corretto, con Klose; se la cava con la solita grinta di chi non molla mai.
BALZARETTI 5,5- Fatica terribilmente contro le sfuriate di un Candreva tarantolato che non gli lascia un attimo di tregua, dal 75' OSVALDO: 5- Ingresso tardivo, chi l'ha visto?.
DE ROSSI 5- Zampetta in mezzo al campo, e spesso ci si chiede se sia ancora lo splendido centrocampista ammirato in passato; lento, lentissimo, sbaglia anche un'infinità di passaggi; sarebbe dovuto uscire, invece resta in campo fino alla fine per merito di una storia gloriosa che però ormai appartiene solo al passato.
BRADLEY 6- Corre come al solito tantissimo cercando di tamponare le giocate di Hernanes.
MARQUINHO 6,5- Tra i più intraprendenti nel primo tempo, prova a spaccare in due la partita da solo; corsa, tecnica e foga agonistica; il brasiliano ce la mette tutta, ma è ben poco appoggiato dai compagni, finisce stremato, dall'83' DODO' SV.
TOTTI 6- Prende come al solito un'infinità di calcioni; anche perchè Andreazzoli gli chiede di abbassarsi per far ripartire l'azione dal cuore del centrocampo, ma così toglie qualità e inventiva in un attacco poco e mal servito.
LAMELA 5,5- Parte male, quasi nascosto sulla destra grazie anche all'ottimo impatto di Marquinho; poi però prende sempre più coraggio accentrandosi maggiormente ma non riesce mai a trovare una giocata decisiva; avrebbe sicuramente voluto festeggiare la convocazione in nazionale in ben altro modo.
DESTRO 5- Un colpo di testa, alto nel primo tempo, un destro delicato sul primo palo nella ripresa; stop punto, il bomber di Coppa s'inceppa nella notte più importante.
ANDREAZZOLI 5- Perde anche l'ultima, minima, possibilità di guadagnarsi la riconferma; la Roma non ha un gioco, si esprime a sprazzi affidandosi alle accellerazioni dei vari Marquinho e Lamela e alla classe di Totti; troppo poco, Osvaldo sarebbe dovuto entrare molto prima, e comunque non impiegato come ala destra; il De Rossi attuale non meritava una maglia da titolare, o comunque sarebbe dovuto essere richiamato in panchina molto prima.



















LE PAGELLE-
MARCHETTI 6,5- Praticamente impegnato solo dalla lunga distanza, le conclusioni velleitarie dei giallorossi non lo possono certo spaventare; qualche brivido in più quando a salvarlo e' la traversa ed un suo grande riflesso.
KONKO 6,5- Con Candreva forma una catena di destra estremamente interessante e decisiva; sovrapposizioni che mandano spesso in tilt la retroguardia giallorossa e, inoltre, obbligano a un maggior lavoro di copertura a Marquinho.
CANA 6,5- Agevolato dalla serata perfetta del compagno di reparto, si limita a coprire le scorribande offensive di Konko.
BIAVA 7,5- Annulla Destro e, più in generale, chiunque passi dalle sue parti.
RADU 6,5- Lamela lo punta poco, anche perchè l'argentino si accentra spesso per provare a dialogare maggiormente con Totti e Destro; meno lavoro, a parte nel finale quando deve usare le cattive per contrastare Osvaldo.
LEDESMA 6,5- Condizionato da quel giallo preso dopo appena 46 secondi, il capitano biancoceleste non perde comunque la bussola in mezzo al campo; solito preciso maestro d'orchestra, si arrende solamente per un problema muscolare, dal 54' MAURI 6- Non fa rimpiangere Ledesma, prendendo il posto di Hernanes come incursore, nel finale si divora il 2-0 in contropiede.
ONAZI 6,5- Gettato nella mischia da Petkovic, il ragazzino nigeriano dimostra di non aver paura; le gambe non tremano, anzi, girano che è una meraviglia, corsa infinita a servizio del gruppo, dal 92' CIANI SV.
CANDREVA 7- Semplicemente instancabile; impressionante vederlo scattare con una freschezza atletica invidiabile anche in pieno recupero; costantemente pericoloso, è una spina conficcata nel fianco sinistro della difesa giallorossa; da uno dei suoi tantissimi cross, arriva il gol di Lulic.
LULIC 8- Non solo per la rete che decide l'incontro, ma come Candreva unisce tanto sacrificio in difesa a una freschezza decisiva in fase offensiva; pedina indispensabile per questa Lazio di Petkovic.
HERNANES 6- Meno brillante del solito, si prodiga principalmente in un lavoro maggiormente oscuro, dall'84' GONZALEZ SV-.
KLOSE 6,5- Con lui in campo, anche se non al top e meno ''killer'' del solito, è tutta un'altra Lazio; il tedesco riesce, con la sola presenza, a tener occupati tutti i difensori avversari; va anche vicino al gol nel primo tempo, quando però trova sul suo cammino il gran riflesso di Lobont.
PETKOVIC 7- E' la sua vittoria; al primo anno in Italia alza un trofeo che in molti, a inizio anno, non avrebbero mai pronosticato; la sua Lazio non gioca un calcio spettacolare, ma è quadrata, ordinata e cinica; ognuno sa quello che deve fare in campo, e si applica senza risparmiarsi dando sempre il massimo; spirito di gruppo eccezionale, merita un mercato migliore a quello dell'ultimo gennaio; con qualche ricambio in più, infatti, la Lazio avrebbe potuto tranquillamente giocarsi fino alla fine un posto in Champions.
ARBITRO ORSATO 6,5- Inizia con il pugno duro con un giallo dopo meno di un minuto, tiene in pugno la partita, non incide sul risultato e non abbocca a nessun tentativo di simulazione, ottima direzione la sua.















CICLISMO GIRO D'ITALIA-
La quinta di Cavendish, la festa per Nibali; sipario sulla Corsa Rosa a Brescia: Mark Cavendish vince la ventunesima e ultima tappa per il pokerissimo in volata davanti a Modolo, Viviani, e Giacomo Nizzolo; e la Leonessa omaggia Vincenzo Nibali il re del Giro d'Italia 2013.















FORMULA1-
Rosberg vince nel segno del papà Keke; il tedesco parte in pole a Monaco e domina la corsa: Secondo posto per Vettel, che allunga in classifica su Raikkonen, decimo dopo un contatto nel finale; Alonso finisce settimo, Massa si ritira dopo un pauroso incidente alla Sainte Devote; gara sospesa per mezz'ora dopo un altro schianto spaventoso di Maldonado alle Piscine.















TENNIS ROLAND GARROS-
Seppi che fatica! Errani in due set; il migliore italiano del seeding Andreas Seppi piega l'argentino Mayer al quinto set dopo quasi quattro ore di gioco nella prima maratona parigina. Tutto facile invece per la nuova numero 5 mondiale Sara Errani contro l'olandese Arantxa Rus che l'anno scorso aveva centrato gli ottavi.




















SERIE B PLAY-OFF-
Livorno-Empoli, sarà derby toscano in finale; Livorno ed Empoli si contenderanno l'ultimo biglietto disponibile per la Serie A; se per l'Empoli il ritorno con il Novara è stato poco più di una formalità, il Livorno ha visto i fantasmi contro un Brescia mai domo; i risultati: 4-1 per un Empoli trascinato da un superbo Saponara contro un Novara stremato dalla lunga rincorsa play-off, 1-1 al Picchi, ancora una volta decisivo Paulinho per gli amaranto.

Nessun commento:

Posta un commento