domenica 26 maggio 2013

Domenica 26 Maggio













FINALE CHAMPIONS LEAGUE-
Robben all'ultimo: Bayern Campione d'Europa; un gol del giocatore più discusso all'89' regala il 2-1 ai bavaresi, che vincono la loro quinta Coppa dei Campioni nella loro storia; di Mandzukic e Gundogan su rigore le altre due reti; trionfo per Yupp Heynckes, ma sconfitta con onore del Borussia Dortmund, che ha giocato un'ottima gara, soprattutto nel primo tempo; protagonisti i due portieri Weidenfeller e Neuer. Heynckes insaziabile:'' Adesso voglio il triplete''; tutte le dichiarazioni a caldo dopo la finale di Champions League: Il tecnico del Bayern Monaco vuole chiudere con il ''Grande Slam'' la sua avventura bavarese, mentre Juergen Klopp guarda già al futuro:'' Torneremo a giocarci una finale'' il portiere dei gialloneri:'' Siamo orgogliosi di aver dato filo da torcere ai più blasonati avversari, abbiamo giocato bene ma non è stato sufficiente''; l'eroe della serata Arjen Robben:'' E' stata una partita equilibrata con occasioni da ambo le parti; ci sono molte emozioni in questo momento, non riesco a crederci; è una sensazione speciale, qualcosa di indescrivibile, non si può raccontare a parole quello che sto provando, ho davvero tante emozioni addosso; l'anno scorso è stata una grossa delusione e negli ultimi quattro anni abbiamo giocato tre finali, doveva succedere prima o poi; quando ho segnato mi è rimbalzata in mente tutta la mia carriera, abbiamo meritato di vincere, abbiamo sognato questo momento tante volte; non puoi sempre arrivare secondo; tutti dicevamo che doveva essere la nostra notte, adesso siamo già nei libri di storia ma adesso voglio fare il ''triplete'' ''.















LE PAGELLE:
WEIDENFELLER: 7,5- Il migliore dei suoi per distacco; salva due volte con il corpo, addirittura con la faccia, su Robben e in altrettante occasioni con la manona su Schweinsteiger, ma la sua straordinaria Champions finisce male.
PISZCZEK: 5- Il soldatino della fascia non spinge mai e quando si tratta di chiudere su Ribery al momento del dunque crolla come un castello di carte.
SUBOTIC: 6,5- Quel salvataggio miracoloso su Muller al 72' sembrava il segno della svolta; in realtà è stato l'inizio della fine, ma se il crollo c'è non è per colpa sua.
HUMMELS: 4- Il difensore centrale più sopravvalutato del mondo; tecnica pari soltanto alla sua supponenza, svarioni in fase di non possesso da censura; il gol decisivo di Robben è quasi tutto suo e anche sul primo incide parecchio; perchè non sta calmo?
SCHMELZER: 5- Non spinge mai, non vede mai l'uomo; un mestierante della fascia.
BENDER: 5,5- Fatica parecchio a tenere le misure in mediana, molto di più del pari ruolo Javi Martinez; la classe però è differente, dal 90' SAHIN: SV- Entra troppo tardi.
GUNDOGAN: 7- Il migliore tra i giocatori di movimento del Borussia, che non perde mai il filo del discorso a centrocampo anche quando la squadra si spegne; trasforma il penalty del momentaneo 1-1 con grande freddezza.
BLASZCZYKOWSKI: 5- Potrebbe fare la differenza con un Alaba insolitamente timoroso per un'ora buona, ma sembra lui il più intimorito, dal 90' SCHIEBER: SV- Entra quando tutto è compromesso.
GROSSKREUTZ: 4,5- Rimpiazza l'infortunato Gotze, ma la classe è ben altra; chiude bene su Lahm, non fa nulla di più.
REUS: 6,5- Corre come un dannato, ribalta il fronte d'attacco quasi in solitaria; se non riesce a fare di più è perchè manca del tutto o quasi Lewandowski.
LEWANDOWSKI: 5- La grande delusione della serata; incredibilmente legnoso e lento nell'uno contro uno, non aiuta come dovrebbe Reus; la cosa migliore è quel tiro a gioco fermo che sorprende Neuer.
ALL. KLOPP: 5,5- I suoi partono alla grande, ma si fermano alla mezz'ora; e negli ultimi venti minuti lui si dimentica completamente dei cambi quando il Bayern va in crescendo; la sua Champions League però resta da applausi.


















LE PAGELLE-
NEUER: 6,5- A differenza del collega viene chiamato in causa soprattutto nei minuti iniziali, e si fa trovare pronto.
LAHM: 6- Ha davanti a sè Grosskreutz, non un fenomeno; ma non ne approfitta per spingere se non nel finale, se non altro può gustarsi il primo trionfo europeo.
BOATENG: 6- Parte maluccio e rischia di complicarsi parecchio la vita, ma con il passare dei minuti prende le misure a Lewandowski.
DANTE: 5,5- Una partita di grande livello, se non fosse per quel fallo insensato che regala al Borussia il rigore dell'1-1 e gli sarebbe potuto costare il secondo cartellino giallo; Rizzoli interviene soltanto in parte.
ALABA: 6,5- Partita insolitamente esperta per quello che è soltanto un ragazzino; per un'ora bada soltanto a difendere, poi, quando capisce di aver più gamba degli avversari, inizia a sovrapporsi a sinistra e fa il vuoto.
MARTINEZ: 7,5- Forse nella differenza tra il Bayern dell'anno scorso e questo c'è anche il costosissimo basco; micidiale tra centrocampo e attacco con la sua azione di filtro; quanti palloni ha recuperato?
SCHWEINSTEIGER: 6,5- Prende il controllo del centrocampo soltanto dalla mezz'ora in avanti; non sembra al top, forse per una botta presa nel riscaldamento; ma alla fine il suo contributo è pesante, se non deciso è soltanto per una parata pazzesca di di Weidenfeller.
ROBBEN: 7,5- E' il man of the match, nonostante tutto e tutti; nonostante se stesso e i due clamorosi errori del primo tempo, quando si divora delle occasioni incredibili; nella ripresa però Heynckes lo mette trequartista centrale e vince la partita; assist meraviglioso per Mandzukic e gol decisivo all'89'; se questa è la Champions League del riscatto per il Bayern lui ne è il simbolo.
MULLER: 6,5- Corre come sempre come un dannato e servirebbe anche a Robben la palla dell'1-0, peccato che l'olandese se la divori; nella ripresa si sacrifica con abnegazione sulla fascia destra.
RIBERY: 7- Entra in partita soltanto nella ripresa, dopo qualche nervosismo di troppo nel primo tempo; ma la sua accelerazione nell'azione dell'1-0 spacca in due la partita, dal 91' LUIZ GUSTAVO: SV- Entra per coprire dopo il 2-1 di Robben.
MANDZUKIC: 6,5- Tre gol in tutta la Champions League, segnando sempre da un passo; incredibile opportunista, dal 93' GOMEZ: SV- Partecipa alla festa.
ALL. HEYNCKES: 7- Il vecchio Jupp se ne va con il trionfo più grande, la seconda Champions League dopo quella del 1998 contro la Juventus; la mossa decisiva è tutta sua, quando inverte Robben con Muller e porta a casa il match; adesso gli manca soltanto il ''triplete'', quello che può conquistare fra una settimana in Coppa di Germania, non vorremmo essere in Guardiola...
ARBITRO RIZZOLI: 7- Ottima direzione la sua ben coadiuvato dai suoi collaboratori, l'unico dubbio rimane sul secondo giallo a Dante sul fallo da rigore.















CICLISMO GIRO D'ITALIA-
Nibali come Merckx: Sigillo rosa a Lavaredo; se ancora non si era capito, Vincenzo Nibali è il re incontrastato del Giro d'Italia 2013: Capolavoro rosa per il secondo successo di tappa nell'epica frazione delle Tre Cime di Lavaredo sgretolando in salita le ultime resistenze colombiane; secondo Fabio Duarte davanti a Rigoberto Uran, che guadagna una posizione nella generale, e Carlos Batancur che invece si riprende la maglia bianca. Nibali:'' Volevo la vittoria per lasciare il segno''; la maglia rosa del Giro d'Italia si gode il successo al Giro e l'impresa sulle Tre Cime di Lavaredo:'' Dedicato a mia moglie e alla squadra che ha sempre creduto in me, ha voluto facessi il Giro, abbiamo sempre lavorato tutti insieme da inizio stagione fino ad ora; ora voglio godermi la vittoria con loro, poi con gli amici e i fans''.


















FORMULA1 GRAN PREMIO DI MONACO-
Mercedes ancora davanti: Pole per Rosberg; in una qualifica tormentata da una pioggerellina continua, la spunta sempre Nico Rosberg, il tedesco ha dimostrato di averne più di tutti in questo week-end sul circuito monegasco, e conferma l'ottimo momento della Mercedes; Hamilton secondo, terzo Vettel; solo sesto Alonso, mentre Massa non è sceso in pista e partirà ultimo. Alonso:'' Brutta qualifica, serve partire bene''; il pilota spagnolo della Ferrari non nasconde la sua delusione per la partenza in terza fila che pregiudica la gara, mastica amaro anche Massa, raggiante Rosberg, che a 30 anni di distanza può vincere sullo stesso tracciato dove trionfò il padre.

















NBA-
San Antonio espugna Memphis all'overtime: 3-0; gli Spurs hanno un piede e mezzo in finale NBA dopo aver sbancato il parquet dei Grizzlies 104-93 al supplementare che gli vale il 3-0 nella serie di finale della Western Conference; splendida prova dei big three di San Antonio: Parker, Duncan e Ginobili capaci di segnare 69 punti e trascinare al successo la squadra di Popovich; a Memphis non basta spedire 5 uomini in doppia cifra per vincere.
















BASKET SERIE A PLAY-OFF-
Brown ne fa 29: Siena passa a Varese; i campioni in carica non vogliono assolutamente mollare il titolo: Gara1 delle semifinali scudetto va alla MPS, che viola il parquet della Cimberio Varese per 80-72.
















ATLETICA DIAMOND LEAGUE-
Nella fredda New York non delude Tyson Gay; tra i risultati di maggior valore della tappa della Diamond League spicca il 68,48 della croata Sandra Perkovic nel disco; poca gloria per l'unico azzurro in gara, Daniele Meucci, finito ottavo nei 5000 metri.
















SUPERBIKE-
Egemonia Sykes in Superpole, Melandri chiude quinto; dopo aver ottenuto il miglior crono nelle qualifiche del venerdi il rider della Kawasaki si è preso la Superpole anche a Donington precedendo Guintoli e Laverty, seconda fila per Melandri che scatta quinto.


















RUGBY ECCELLENZA-
Mogliano campione d'Italia per la prima volta; sotto la pioggia al Chersoni di Prato, la squadra di Umberto Casellato si laurea campione per la prima volta, battendo 16-11 i Cavalieri Prato, alla seconda finale consecutiva.


















CALCIOMERCATO-
Ufficiale: Neymar è un giocatore del Barcellona; il fuoriclasse brasiliano lascia il Santos e si accasa al Barca che lo ha pagato tra i 30 e i 35 milioni di Euro; contratto fino al 2018, al giocatore 7,5 milioni di Euro a stagione; lunedi lo sbarco in Spagna e la firma del contratto; il congedo di Neymar coi fans del Santos è arrivato con un messaggio su Instagram:'' Voglio ringraziare i tifosi per questi nove anni incredibili''.


















COPPA ITALIA FINALE DERBY DELLA CAPITALE ANTEPRIMA-
Minacce ai giocatori della Lazio; alcuni giocatori biancocelesti hanno ricevuto telefonate minatorie alla vigilia della finale in cui venivano ''invitati'' a perdere contro la Roma; gli inquirenti stanno indagando sui responsabili dopo le denunce di rito della società biancoceleste. Petkovic:'' Senza vittoria, stagione deludente''; il tecnico della Lazio presenta la sfida con la Roma, in palio c'è la Coppa Italia e un giudizio positivo per la stagione in corso; se non vinciamo non credo sarà un fallimento ma sicuramente sarà una stagione deludente, perchè siamo arrivati in tutte le competizioni molto vicino a raggiungere l'obiettivo che ci è sfuggito di pochissimo, questo titolo bisogna prenderlo al volo. Nella Roma c'è De Rossi ma non Stekelenburg; Andreazzoli:'' Occasione per fare la storia''; i miei meriti sono solo una piccola percentuale, i meriti sono sempre e comunque dei calciatori che mi hanno condotto a questa gara con la consapevolezza di poterla vincere per la decima volta. Facile, forse anche riduttivo, limitare il derby come la sfida di Francesco Totti e Miroslav Klose, ci sono tanti duelli importanti, e la lavagna tattica dice: Lamela e Candreva, la fantasia che suda e fatica.

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