venerdì 1 novembre 2013

LO SPORT CHE NON C'E' PIU'.

C'era una volta uno sport vero, faticoso, dove per emergere serviva il talento, l'abnegazione ed il sacrificio. Le grandi corse a tappe erano un trionfo di maglie colorate, grande festa, la gente che ascoltava alla radio le gesta dei loro beniamini, che aiutati dai gregari, uomini fidati che si sarebbero fatti in quattro per il loro capitano, distacchi abissali, montagne troppo alte da scalare dove la neve, il gelo e la pioggia contribuivano ad aumentare le difficoltà; eppure grandi campioni se le bevevano tutte d'un fiato con imprese mitiche facendo sognare i tifosi che aspettavano al traguardo... Man mano che è passato il tempo, i colori si sono sbiaditi, la festa e l'attesa sono andate piano piano scemando... La credibilità pari a zero, la regolarità tradita da tutti, chi più e chi meno, ed alla cronaca invece delle imprese di una fuga solitaria sui Pirenei sono balzate le sacche di sangue, epo, integratori irregolari e additivi per migliorare le prestazioni; squalifiche su squalifiche, anche le più illustri da chi ha tradito il suo pubblico ritenendolo un campione. Titoli revocati, record cancellati; con il susseguirsi del tempo ammissioni agghiaccianti di campioni che in realtà non erano tali... Tutto falso, taroccato, alterato; vite distrutte sia come uomini che come atleti, che è costata anche la fine al ''Pirata'' di Cesenatico... Perchè tutto questo? Lo sport che dopo il calcio era il più seguito; ognuno aveva il suo campione preferito e guai a parlarne male... Dove è finito? La poesia di questo sport pioneristico è finita da tempo. Si è fermata durante la tappa del 4 luglio 1952 tra Losanna e L'Alpe d'Huez, Fausto Coppi conduceva la gara in maglia gialla; durante una salita durissima, il passo del Galiber, in una fuga pazzesca solitaria si ritrovarono i due rivali di sempre, uno accanto all'altro, fu scattata una foto dove si vedeva lo scambio di una borraccia tra Coppi e Bartali, dove uno dei due era rimasto senza ed in grande difficoltà; non si è mai saputo con certezza chi dei due abbia fatto il gesto però rimane di gran lunga l'immagine più bella dello sport mondiale... Bastava un po' d'acqua per vincere un Tour e non tutto quello schifo che si è succeduto negli anni... il ciclismo si è fermato in quella commovente e stupenda istantanea... Lo sport che non c'è più...

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